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Quando sono arrivato davanti alla Cattedrale dell’Almudena, la prima cosa che mi ha colpito è stato il contrasto con il Palazzo Reale. Essendo proprio di fronte, l’esterno ha uno stile classico ed imponente che si sposa benissimo con la piazza, ma la vera sorpresa è stata entrare.
Mi aspettavo un interno antico e buio, e invece è luminosissimo e modernissimo! La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è il soffitto: invece degli affreschi classici, ci sono dei soffitti a volta decorati con forme geometriche e colori vivaci — arancione, blu, verde — che ti lasciano a bocca aperta appena alzi lo sguardo. Sembra quasi un’opera d’arte contemporanea all’interno di una grande cattedrale.
Anche le vetrate sono particolari, molto moderne, e quando la luce del sole ci passa attraverso crea dei giochi di colore bellissimi sulle pareti.
Al Parco del Retiro la cosa che mi ha colpito di più in assoluto è stato il Palazzo di Cristallo.
È una struttura pazzesca, fatta quasi interamente di vetro e ferro battuto, che sembra quasi una grande serra d’altri tempi immersa nella natura. Quando arrivi lì davanti c’è un piccolo laghetto con gli alberi attorno e l’effetto dei riflessi dell’acqua sul vetro è da cartolina.
Ma la magia vera è quando entri dentro: la luce del sole filtra da tutte le parti e crea dei giochi di ombre e riflessi bellissimi sulle pareti e sul pavimento. Spesso all’interno ci sono anche delle installazioni d’arte contemporanea un po’ particolari, che rendono l’atmosfera ancora più suggestiva. È un posto davvero calmo e luminoso, uno dei punti più fotografici e romantici di tutta Madrid!
Entrare al Santiago Bernabéu è pazzesco: è un tempio del calcio vero e proprio. Ti ritrovi immerso in una struttura verticale gigante, con quattro anelli di spalti che sembrano cadere a picco sul terreno di gioco e ti danno la sensazione di essere dentro una bolla d’acciaio. Guardando in alto si nota subito l’imponente tetto retrattile e il maxischermo a 360 gradi che avvolge tutto il campo, mentre sotto di te c’è questo prato verde perfetto, curato come un’opera d’arte. È uno stadio moderno, imponente, dove si respira la storia ad ogni passo.
Camminare per i vicoli medievali di Toledo è stato come fare un salto indietro nel tempo. Arroccata su una collina e circondata dal fiume Tago.
Appena sono arrivato davanti all’Alcázar, la prima cosa che mi ha lasciato a bocca aperta è stata la sua mole mastodontica che domina tutta Toledo dall’alto. Camminando attorno ai suoi enormi cortili in pietra e tra le sue torri squadrate, si respira davvero il peso della storia e il suo passato di fortezza reale e militare. Ma la parte migliore è stata affacciarsi dalle sue terrazze: da lassù si gode di una vista pazzesca su tutti i tetti della città, con il fiume Tago che scorre proprio sotto le mura. Un posto incredibile che ti fa sentire davvero sopra a tutto!
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